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Dimissioni di Assad e via d'uscita sicura, Damasco dice no alla Lega Araba

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Dimissioni di Assad e via d'uscita sicura, Damasco dice no alla Lega Araba

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Bashar Al Assad non andrà via su pressioni esterne. La Siria ha bocciato la proposta formulata dalla Lega Araba nella riunione della scorsa notte in Qatar.

I suoi ministri degli Esteri hanno chiesto le dimissioni del presidente siriano ed esortato l’opposizione a formare un governo di unità nazionale. Vogliono anche che la missione di Kofi Annan d’ora in poi sia quella di negoziare l’allontamento di Bashar Al Assad.

“Innanzitutto chiediamo al regime di dimettersi, anche se non abbiamo stabilito alcun calendario”, afferma il segretario generale della Lega Araba Nabil Al Arabi. “La Lega Araba s’impegna a fornire a lui e alla famiglia una via d’uscita sicura, per mettere fine all’eccidio in Siria”.

Il regime di Damasco bolla la proposta come “un’interferenza” nei propri affari: il ministero degli Esteri afferma che solo il popolo siriano può decidere se il presidente resta o no.

“Ci dispiace che la Lega Araba si sia abbassata a un tale livello verso un Paese membro e fondatore di questa istituzione”, dice il portavoce del ministero degli Esteri Jihad Makdessi, “e che invece di aiutare la Siria, stia avvelenando la situazione. Per quanto riguarda le dimissioni di Bashar Al-Assad, diciamo a tutti, alla Lega Araba e agli altri, che il popolo siriano è il solo artefice del proprio destino”.

Emissari della Lega Araba andranno in missione in Russia e Cina per cercare di ottenere anche il loro appoggio, i due Paesi sostenitori di Damasco hanno bloccato attraverso il veto diverse risoluzioni dell’Onu.