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Passeggeri aerei: quali diritti in caso di negato imbarco?

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Passeggeri aerei: quali diritti in caso di negato imbarco?

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Domanda inviata sul nostro sito da Paivi, Madrid:“Sono arrivato in aereo a Madrid da Helsinki con scalo a Berlino.- A Berlino mi è stato negato l’imbarco a causa di un overbooking del volo. Ho dovuto attendere per il volo della sera e così non sono arrivato in tempo a un importante impegno familiare. Posso richiedere un rimborso?”.

Risponde Isabelle Dochy, Information Officer Europe Direct:“Certo, se le è stato negato il diritto all’imbarco le compagnie aeree dovrebbero rimborsarle una somma che varia dai 250 ai 600 euro, a seconda dei chilometri previsti dal volo. Se invece la compagnia le offre un volo alternativo, allora il rimborso è ridotto del 50%. La normativa europea relativa ai diritti dei passeggeri garantisce a chi è costretto a restare in aeroporto a causa della negata autorizzazione all’imbarco: di arrivare a destinazione con un volo dello stesso livello, il rimborso del biglietto non utilizzato oppure un volo per il luogo di origine. Va tenuto bene in mente che se si opta per il rimborso del biglietto si rinuncia al diritto di essere assistito dalla compagnia, di poter tornare al punto di partenza o di arrivare a destinazione con un altro volo. Se invece si sceglie di arrivare a destinazione con un altro volo si ha diritto a pasti, telefonate gratuite e se necessario al pagamento del pernottamento in hotel in attesa del volo alternativo. La prima coa da fare è contattare la compagnia aerea. Se le compagnie si rifiutano di garantire l’assistenza il nostro consiglio è di contattare l’ufficio piu vicino del National Enforcement Body del Paese europeo dove si è verificato il problema. Nel caso d’incidenti che avvengono in Paesi esterni all’Unione europea, è preferibile aspettare e presentare le lamentele agli uffici del Paese di destinazione”.

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