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Altri 6 mesi di carcere per le Pussy Riot, le femministe punk anti-Putin.

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Altri 6 mesi di carcere per le Pussy Riot, le femministe punk anti-Putin.

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Dopo mesi trascorsi in cella, le Pussy Riot sono comparse in tribunale. Le tre componenti del gruppo punk femminista resteranno in carcere altri 6 mesi fino a gennaio del 2013. Questa la sentenza del Tribunale di Mosca.

Le giovani cantanti sono accusate di
vilipendio della religione per quell’esibizione nella Cattedrale di Cristo Salvatore che non è passata inosservata. La loro performance provocatoria aveva mandato su tutte le furie il patriarca ortodosso e i fedeli, ma anche catturato l’attenzione dell’opinione pubblica.

Mentre fans scatenati inscenavano dimostrazioni di piazza per chiedere la loro liberazione, si discuteva se per le Pussy Riot fosse sufficiente una condanna a lavori socialmente utili oppure se fosse necessaria la prigione.

La difesa, che ha già annunciato ricorso, parla di una sentenza politica. Le ragazze con abiti colorati e volti coperti da passamontagna, lo scoso febbraio si erano lanciate in una esibizione anti-Putin, in cui a suon di musica punk sull’altare, chiedevano al Presidente di andarsene.