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Siria: posticipato a domani il voto sulla nuova risoluzione ONU. Pesa il veto della Russia

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Siria: posticipato a domani il voto sulla nuova risoluzione ONU. Pesa il veto della Russia

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In Siria la situazione ormai è fuori controllo. Dopo l’attentato a Damasco contro il cuore dello Stato, si moltiplicano gli appelli per un’azione urgente dell’Onu. A cominciare dal Pentagono dove il segretario alla Difesa Panetta ha fatto sapere che si rischia una pericolosa esclation del terrore: “è più che mai essenziale che gli Stati Uniti e la comunità internazionale lavorino insieme alle Nazioni Unite per far pressione su Assad e costringerlo a dimettersi”.

Posizione questa condivisa anche dalla Germania di Angela Merkel. Il cancelliere tedesco ha chiesto di porre fine a ogni divisione per fermare le violenze in corso che ormai da troppo tempo sconvolgono il Paese: “quello che sta accadendo dimostra che è arrivato il momento che la prossima risoluzione dell’Onu sia approvata da tutti gli Stati della comunità internazionale. Si deve porre fine a ogni violazione dei diritti umani e far avanzare il processo politico”.

Il monito di Berlino sembra essere rivolto proprio a Mosca, uno degli alleati storici di Damasco. Il presidente russo Putin loda tutti gli sforzi compiuti finora per il ripristino della pace civile, ma di fatto il Cremlino, salvo soprese dell’ultima ora, porrà il veto alla risoluzione. “La Russia apprezza il sostegno della Turchia agli accordi di Ginevra; è un passo importante per stabilire un accordo circa le posizioni da prendere sul futuro della Siria.

Intanto il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha posticipato a domani il voto sulla Siria. Il lavoro diplomatico prosegue a ritmo serrato.