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Mano dura di Mosca contro ONG e web.

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Mano dura di Mosca contro ONG e web.

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Il Cremlino censura il web e prende di mira anche le ONG. Il Consiglio della Federazione, la Camera alta del Parlamento russo, ha approvato quasi
all’unanimita’ tre controverse leggi; la prima è quella che definisce ‘agenti stranieri’ le organizzazioni non governative che fanno attivita’ politica ed sopravvivono con oltre il 50% dei fondi esteri.” Non cambia nulla per loro, fa notare il deputato della Duma e promotore della legge. Dovranno solo trasmettere tutti i dati agli organi di governo competenti e fornire tutta la documentazione”.

Secondo l’opposizione liberale e secondo i difensori dei diritti umani, si tratta invece di un giro di vite contro i valori democratici. Senza contare che il provvidimento non sarà applicato a organizzazioni religiose, enti governativi e aziende statali. “ Molte ONG, come il centro dei diritti sociali e del lavoro, sono costrette a chiedere finanziamenti all’Occidente, ci spiega la Direttrice; questo succede per la mancanza di interesse da parte delle autorità russe”.

Questo non è l’unico testo che sta provocando polemiche. Il Consiglio della Federazione ha istituito una black list di siti Internet, come quelli pedopornografici, limitando l’accesso agli utenti; e per finire sono state inasprite e multe per la diffamazione, fino a 125 mila euro.