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In "Close up", Bulgaria e Romania sotto la lente di Bruxelles

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In "Close up", Bulgaria e Romania sotto la lente di Bruxelles

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Da oltre cinque anni sono parte integrante dell’Unione europea, eppure Romania e Bulgaria, gli ultimi due Paesi a essere entrati nel club dei Ventisette, restano ancora sotto osservazione. Al vaglio dei controllori di Bruxelles, il sistema giudiziario e la lotta contro la corruzione. Alla Bulgaria si chiede di fare di più anche per contrastare la criminalità organizzata, ma è la Romania, alla luce del recente scontro istituzionale, che ha catalizzato i maggiori timori.
Presentando il regolare rapporto sullo stato di avanzamento dei due Paesi, il Presidente della Commissione José Barroso ha salutato gli impegni di Bucarest a fare marcia indietro, ribadendo che Bruxelles monitorerà attentamente che le promesse vengano mantenute.

Mark Gray, portavoce dell’esecutivo, spiega i prossimi passi: “Ora ovviamente dobbiamo dare del tempo affinché questi impegni scritti vengano tradotti concretamente”. Poi, a fine anno, Bruxelles metterà nero su bianco i progressi realmente fatti.

Era il gennaio del 2007 quando 22 milioni di rumeni e 8 milioni di bulgari festeggiavano l’ingresso nell’Unione europea. Un accesso, però, condizionato, tramite un meccanismo di verifica che sarebbe dovuto durare 3 anni. Invece ancora oggi, nonostante i progressi, i due ultimi arrivati non risultano al passo con gli altri.

Quest’anno, però, è soprattutto il conflitto politico-istituzionale in atto tra Premier e Presidente a pesare sul giudizio di Bruxelles su Bucarest. Il Capo dello Stato, Traian Basescu, è stato destituito, e questa sorte sarà sottoposta a consultazione popolare a fine mese. Ma suscitano perplessità anche due decreti adottati d’urgenza dal governo, e che ora Bruxelles chiede di abrogare, che modificano proprio le regole del referendum e riducono i poteri della Corte costituzionale.

Non sembra esserci pace per i più giovani Stati membri dell’Unione. Rimane in stallo anche il loro ingresso nell’area di libera circolazione Schengen, bloccato da un veto olandese.

Abbiamo approfondito l’argomento con Hans-Gert Pöttering, ex Presidente del Parlamento europeo.