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Peugeot-Citroen: si aprono negoziati cruciali per la sorte dei lavoratori

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Peugeot-Citroen: si aprono negoziati cruciali per la sorte dei lavoratori

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E’ il momento dei negoziati tra il governo francese e PSA Peugeot-Citroen, in ballo c‘è la sorte di migliaia di lavoratori, minacciata dal piano di ristrutturazione.

Oggi l’incontro dell’esecutivo con i sindacati, mentre domani il presidente di PSA, Philippe Varin, sarà ricevuto dal ministro per il rilancio produttivo, Arnaud Montebourg.

Per il governo si tratta di un test di credibilità, visto che Francois Hollande ha promesso di rilanciare l’industria francese. Il 25 luglio è prevista la presentazione di un piano per il settore.

La rabbia degli operai della fabbrica di Aulnay. “Ci licenzieranno tutti”, dice uno di loro. “Varin è un bugiardo, i padroni sono dei bugiardi, dei criminali, vogliono licenziare i dipendenti, noi entreremo in guerra contro di loro”.

Il piano di PSA Peugeot Citroen prevede il taglio di 8000 posti di lavoro in Francia: la chiusura dello stabilimento di Aulnay sous Bois, vicino Parigi, che dà lavoro a oltre 3000 persone, e la riduzione del personale nella fabbrica di La Janais, vicino Rennes, nel nord della Francia.

La chiusura di Aulnay, annunciata per il 2014, sarebbe la prima nell’industria automobilistica francese da vent’anni a questa parte. “Non ci hanno ancora detto per quale motivo chiudono la fabbrica, un sito moderno, molto ben posizionato, con l’accesso all’aeroporto, alla ferrovia, all’autostrada, vicino Parigi, nell’asse nord-sud”, afferma il segretario del primo sindacato francese, la CGT, all’interno della PSA di Aulnay, Philippe Julien. “Non c‘è motivo di chiudere la fabbrica, dove si produce la C3, ossia l’automobile più venduta del gruppo, quella che tira le vendite. Ci restano 450.000 auto da fabbricare, previste dalla direzione, questo significa mantenere la produzione almeno fino al 2016”.

L’industria automobilistica francese ha ricevuto quattro miliardi di euro di aiuti qualche anno fa, i sindacati non l’hanno dimenticato.

“Quello che chiediamo al governo è che faccia rispettare gli accordi che ha firmato che PSA ha firmato”, dice Julien. “Ci sono stati degli accordi, delle convenzioni, attraverso i quali PSA ha ricevuto enormi sovvenzioni, centinaia di milioni. In base a questo accordo, in cambio PSA si impegnava a salvaguardare i posti di lavoro”.

Giovanni Magi, euronews:
“Dopo lo sciopero di giovedì, l’attività è ripresa nello stabilimento. Tutti sono al lavoro. I toni delle dichiarazioni sono accesi, il sindacato considera la ristrutturazione di Peugeot Citroen come una dichiarazione di guerra, ma il clima sembra comunque improntato alla responsabilità e alla compostezza”.