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Microsoft riconosce violazione concorrenza: "errore tecnico"

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Microsoft riconosce violazione concorrenza: "errore tecnico"

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Non si è fatta attendere la risposta di Microsoft a una nuova indagine della Commissione europea per violazione della concorrenza. Il gigante dell’informatica ha riconosciuto di non aver rispettato gli accordi presi nel 2009, che prevedevano di offrire agli utenti la scelta tra diversi browser internet.

Ma il mea culpa non eviterà l’inchiesta.

“Abbiamo aperto una procedura formale contro la compagnia”, ha dichiarato il Commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia. “Se le indagini confermeranno i fatti, che anche Microsoft sembra riconoscere, le conseguenze saranno severe. Inutile dire che il rispetto delle decisioni è una questione molto seria”.

È un errore tecnico il motivo addotto da Microsoft per la violazione dell’accordo. A partire da febbraio 2011, con l’introduzione di Windows 7, la compagnia è tornata a imporre Internet Explorer. Un comportamento che potrebbe far scattare sanzioni fino al 10% del fatturato.