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Fmi taglia stime crescita e incoraggia l'Ue ad agire contro la crisi

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Fmi taglia stime crescita e incoraggia l'Ue ad agire contro la crisi

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Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica globale, segnalando il rischio di ulteriori peggioramenti, se l’Europa non agirà tempestivamente contro la crisi del debito.

Per l’anno in corso, la previsione resta invariata al 3,5%. Ma per il 2013, è stata tagliata al 3,9% dal 4,1% dello scorso aprile. L’economia della zona euro dovrebbe contrarsi dello 0,3% nel 2012, come stimato in precedenza, e crescere dello 0,7% l’anno successivo, cioè 0,2 punti percentuali in meno di quanto previsto ad aprile.

Secondo José Viñals, responsabile del Dipartimento mercati del Fondo Monetario Internazionale, la vera questione è sapere se i leader europei sono pronti a fare tutto il necesserio per stabilizzare l’Unione. “Credo che la risposta sia positiva – afferma – e spero che lo dimostrino al più presto”.

Il progetto di un’unione bancaria è giudicato un passo nella buona direzione, ma, per raggiungere l’obiettivo, servono riforme che oggi competono ancora ai governi nazionali.

José Viñals: “Non dimentichiamoci che le banche sono una responsabilità nazionale e che i governi di quei paesi dove le banche sono in difficoltà devono fare di tutto per assicurarsi che le banche siano adeguatamente ricapitalizzate e, quando necessario, ristrutturate o liquidate se non più recuperabili”.

Oltre alla crisi del debito in Europa, sulla crescita globale pesano anche le incertezze che riguardano le ex economie emergenti. In Cina, India e Brasile, la capacità produttiva potrebbe infatti rivelarsi inferiore a quanto stimato in precedenza.