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Cinecittà occupata, le maestranze criticano il piano industriale

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Cinecittà occupata, le maestranze criticano il piano industriale

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Sono davvero lontano i tempi di Ben Hur, quando negli anni Cinquanta e Sessanta Cinecittà era all’apice della sua attività.

Oggi gli studios romani sono quasi sempre vuoti. Un piano industriale della società di gestione guidata da Luigi Abete vorrebbe rivalorizzarli, con un hotel di lusso e un parco tematico. Le maestranze parlano di speculazione edilizia e temono di perdere il lavoro.

“I famosi viali di Cinecittà, dove hanno girato registi come Pasolini e tanti altri, adesso sono vuoti. Non c‘è più nulla, è finito tutto”, dice Fabrizio, un lavoratore.

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha promosso un appello per salvare Cinecittà dalla distruzione. Alla petizione hanno aderito anche tanti cineasti, come Claude Lelouch, Bertrand Tavernier e Costantinos Costa Gravas.