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Russia: "agenti stranieri" le Ong che ricevono fonti esteri. E la diffamazione è di nuovo reato penale

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Russia: "agenti stranieri" le Ong che ricevono fonti esteri. E la diffamazione è di nuovo reato penale

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Si inasprisce il controllo del Cremlino sull’opposizione: la Duma ha approvato due leggi controverse. Una qualifica come “agenti stranieri” le Ong che ricevono fondi dall’estero e fanno attività politica. Le mette sotto stretto controllo finanziario, pena multe salate e anche carcere. L’altra legge restituisce al codice penale il reato di diffamazione.

“Contro una propaganda sfrenata su tv e soprattutto su internet, stiamo riportando questo reato nel codice penale, ma con pene piu’ leggere – sostiene Vladimir Zhirinovsky, leader dei liberaldemocratici -. Né carcere e nemmeno lavori forzati. Solo una multa massima di 300mila rubli”.

In realtà per chi offende le istituzioni e i suoi rappresentanti si prevedono ammende fino a 5 milioni di rubli, pari a 125 mila dollari. E per chi non paga è previsto anche il divieto di esercizio della professione giornalistica. Le decisioni del parlamento sono state accolte da proteste di oppositori e giornalisti.