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Monte Bianco: 9 morti e un perché senza risposta

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Monte Bianco: 9 morti e un perché senza risposta

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Nove vite spezzate sul Monte Bianco e un perché senza risposta.

All’indomani del peggiore incidente sulle Alpi francesi negli ultimi 10 anni, la parola d’ordine è “incredulità”.

Tedeschi, inglesi, spagnoli e uno svizzero, le vittime erano tutti alpinisti preparati. Le condizioni meteo non giustificavano preoccupazioni. Una tragedia che resta inspiegabile per gli stessi soccorritori.

“Ad aprire la cordata c’erano guide alpine con grande esperienza – racconta il loro collega Klemen Gričar -. Si è trattato di un tragico incidente… Credo che queste persone si siano semplicemente trovate al posto sbagliato, nel momento sbagliato”.

“Ho visto una guida francese con una spalla slogata, seriamente infortunata e che tremava dal freddo e per il vento fortissimo – dice ancora Gričar -. Uno spettacolo davvero terribile”.

Dodici i feriti contati giovedì sera dalla prefettura di Chamonix. Da oggi l’ospedale apre però soprattutto le porte ai familiari delle vittime, per un ultimo saluto nella camera ardente.

“Come è potuta accadere questa tragedia? – si chiede da Chamonix il nostro inviato Alberto de Filippis -. La via normale al Monte Bianco dal rifiugio Cosmique, a 3.600 metri, non è considerata particolarmente difficile. Anzi. Si tratta di un itinerario di media difficoltà, battuto ogni anno da centinaia di turisti e che non richiede particolari abilità tecniche. L’ascensione vera e propria alla vetta inizia il giorno successivo, a circa 1000 metri più su, sul pendio del Mont Maudit, dove questo maledetto giovedì mattina, la montagna ha ceduto, trascinando con sé almeno 9 vite”.