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La perdita di lavoro in Europa

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La perdita di lavoro in Europa

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A causa della crisi economica e finanziaria ogni giorno in Europa decine d’imprese, aziende e fabbriche attuano piani di ristrutturazione oppure scelgono di delocalizzare la propria attività.

In Spagna, la protesta dei minatori è giunta nelle strade della capitale. I lavoratori in marcia sono stati accolti come eroi da migliaia di madrileni. Al centro della protesta la manovra finanziaria dell’esecutivo Rajoy che ha cancellato in un solo colpo l’insieme delle sovvenzioni al settore approvate dal precedente Governo Zapatero.
A rischiare il lavoro sono almeno otto mila persone ancora impiegate nelle miniere spagnole.

In Portogallo la protagonista delle proteste è la classe medica. Medici e pazienti manifestano in difesa del servizio sanitario nazionale. La privatizzazione del sistema sanitario voluta dal Governo di Lisbona incarica le aziende private dell’assunzione del personale medico. Per la categoria si tratta di una scelta gravissima che va a discapito della salute dei pazienti.

In Francia l’annuncio dei tagli di SPA-Citroen ha gettato nel panico migliaia di lavoratori. Nel mirino soprattutto gli stabilimenti di Rennes e Ausnay.

La Francia è anche protagonista di una storia a lieto fine. Gli operai della Sodimedical, una società produttrice di materiale medico, hanno ottenuto una storica vittoria legale. La Sodimedical, che aveva scelto di delocalizzare la proprie attività, è stata obbligata dal Tribunale di Reims a reintegrare gli operai e a versare i mesi di salario non corrisposto.