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Giappone-Cina: tre navi pattuglia Pechino nelle Senkaku

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Giappone-Cina: tre navi pattuglia Pechino nelle Senkaku

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È di nuovo tensione tra Giappone e Cina per la sovranità su alcune isole nel Mar della Cina orientale, contese da decenni da Tokyo, Pechino e Taiwan.

Tre navi cinesi di pattuglia sono entrate mercoledì mattina nelle acque delle Senkaku, una mossa che arriva a pochi giorni dall’annuncio del governo nipponico di volerle nazionalizzare.

Questi isolotti disabitati sono situati a 150km al nord-est di Taiwan e a 200 a ovest dell’arcipelago giapponese di Okinawa. Un rapporto stilato da esperti Onu ha individuato nei fondali giacimenti di gas e petrolio.

“Queste isole sono di sovranità cinese fin dall’antichità, le nostre navi sono entrate in queste acque per svolgere la normale attività di pesca nel rispetto dalla normativa. Non accettiamo le ingerenze del Giappone” dice il portavoce del ministro degli esteri cinese.

L’intrusione è estremamente grave e inaccettabile per Tokyo: “Sia in termini storici che di giurisdizone internazionale questo territorio è nostro, le Senkaku senza ombra di dubbio sono sotto il nostro controllo “ spiega il primo ministro nipponico Yoshihiko Noda.

Nel 2010, il fermo di un peschereccio cinese da parte della Guardia Coste giapponese in acque prossime alle isole Senkaku causò una delle più gravi crisi diplomatiche tra Pechino e Tokyo degli ultimi anni. Una contesa che non accenna a risolversi.