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Europa: le Regioni sono il motore dell'economia


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Europa: le Regioni sono il motore dell'economia

L’Europa annaspa alle prese con una crisi senza precedenti. Le Cassandre predicono un sicuro declino, ma siamo davvero cosi vicini al baratro?
No rispondono 4 tra le regioni piu dinamiche del continente. Baden Wurttenberg, Catalogna, Lombardia e Rodano Alpi hanno le soluzioni per uscire dal tunnel

Il rumore dei martelli pneumatici è musica per le orecchie in questi tempi di crisi economica e finanziaria!
E’ il simbolo del lavoro, di attività che iniettano sangue nelle arterie della seconda regione francese: quella del Rodano Alpi caratterizzata da un’alta concentrazione di piccole e medie imprese orientate verso la ricerca e l’innovazione.
Certo la crisi si fa sentire anche qui ma certo parlare di inesorabile declino pare un poco azzardato.

Baden Wurttemberg, Catalogna, Lombardia e Rodano Alpi nel 2013 celebreranno il 25esimo anniversario della loro alleanza.

Un quarto di secolo di cooperazione interregionale che ha favorito lo sviluppo e aumentato il peso di queste potenti regioni oggi ascoltate anche a Bruxelles.
La priorità adesso spiega il presidente del Land Baden Wurttenberg è riconquistare la fiducia dei cittadini coem spiega il Ministro Presidente del Baden Wurttenberg Winfried Kretschmann:

“No. L’Europa naturalmente non è fallita. Le regioni che sono piu’ vicine alla gente possono favorire l’intermediazione. E tradurre le idee generali sull’Europa in modo da implicare la gente, farle capire che ci saranno vantaggi e ripercussioni sulla vita di tutti, in campo educativo, nel lavoro”

Il lavoro. Gli europei vorrebbero che dalle promesse si passasse ai fatti. Cosa possono fare le regioni?
In teoria dovrebbero essere le locomotive degli investimenti pubblici perchè è a loro che sono destinati i fondi strutturali del bilancio comunitario.

Ma la crisi dei debiti sovrani ha avuto come risposta una politica di rigore assoluto.
Eppure c‘è enorme bisogno di investimenti.

“Credo sia evidente che l’Europa sia molto indietro – spiega Mercedes Bresso, Presidente del Comitato delle Regioni d’Europa – basta vedere la situazione della banda larga, del trasporto in particolare quello ferroviario o della connessione dei sistemi elettrici”

Come si possono finanziari tutti questi progetti quando l’Europa usa i soldi principalmente per salvare le proprie banche?
Segnatevi questa parola: bonds, project bonds.
L’ultimo Consiglio Europeo ha deciso di osare. 10 miliardi di Euro sono stati affidati alla Banca Europea per gli investimenti sotto forma di project bonds.
Le economie vanno lubrificate attraverso la leva dei maxi prestiti europei garantiti dall’Unione.

Mercedes Bresso:
“E’ anche un modo di mostrare che gli eurobond potrebbero davvero funzionare..basta riflettere,,se funziona se si accende l’interesse degli investitori questo significa che l’Europa è ancora affidabile e che quindi puo’ anche pensare di emettere forse degli eurobond”.

L’Europa unita quando c‘è la volontà politica mostra di poter cambiare marcia. Le regioni che ruolo occupano in questo contesto?
Le piu’ ricche tra loro sembrano cavrsela piuttosto bene.
Basti pensare che il Rodano Alpi forte di una notazione tripla A nel gennaio 2012 è riuscita a finanziarsi sui mercati procurandosi 120 milioni di Euro.
Jean-Jacques Queyranne è Presidente della regione Rodano-Alpi:
““Grazie a quello che siamo riusciti ad ottenere sui mercati possiamo continuare a portare avanti i nostri progetti di finanziamento della ricerca, delle università dei trasporti. Trovare finanziamenti era indispensabile in caso contrario avremmo dovuto chiudere i rubinetti”

Per uscire dalla crisi ci vuole anche pragmatismo. E probabilmente dell’immaginazione per pensare un’altra Europa, ancora di là da venire.
Siete un giovane spagnolo, italiano o francese
disperato per la mancanza di lavoro?
Magari la soluzione è il sistema dell’alternanza formativa adottato in Germania.

“Il nostro sistema di formazione alternata ha un indubbio successo ma nei prossimi anni avremo senz’altro bisogno di tanti giovani – assicura Peter Kulitz, Presidente delle Camere di Commercio del Baden Wurttenberg – Allora sogno che ci siamo molti francesi che possano venire in Germania non solo a lavorare ma anche a imparare. Dobbiamo cooperare come nel caso di Airbus che è la referenza assoluta”

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