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Hollande da Cameron

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Hollande da Cameron

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David Cameron aveva evitato di incontrarlo, prima delle elezioni. Ora che è presidente, François Hollande entra finalmente al n° 10 di Downing street. Il premier britannico deve farsi perdonare anche il tappeto rosso che ha promesso di stendere sulla Manica per i ricchi contribuenti francesi che volessero evitare le nuove tasse promesse dall’Eliseo.

Crisi del debito, commercio, Siria, Iran. Questa l’agenda dei colloqui. Il presidente francese:

“Dobbiamo concepire un’Europa a diverse velocità: ognuno viaggia al proprio ritmo e prende ciò che vuole dall’Unione, nel rispetto degli altri paesi ed è così che costruiremo una relazione rispettosa e forte”.

Cameron, che è in un periodo di forte euroscetticismo, ha preferito rispondere sui rapporti bilaterali:

“La Francia è un partner essenziale per la Gran Bretagna. Le nostre economie sono interconnesse. Le aziende francesi danno lavoro a 180mila britannici. Ed esportiamo più in Francia che in Cina, India, Giappone e Turchia messi insieme”.

Hollande ha concluso la sua tappa londinese con una visita alla regina Elisabetta II, che con lui ha sfoggiato il suo ottimo francese.