ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bambini-soldato in Congo: condannato Thomas Lubanga

Lettura in corso:

Bambini-soldato in Congo: condannato Thomas Lubanga

Dimensioni di testo Aa Aa

Ha rubato loro l’infanzia. Ha arruolato e fatto combattere bambini innocenti nella guerra civile congolese che ha sconvolto la regione di Ituri, tra il 2002 e il 2003.

Per questo Thomas Lubanga, ex capo della milizia delle Repubblica democratica del Congo, è stato condannato a 14 anni di reclusione dalla Corte penale internazionale:

Si tratta di una sentenza storica, la prima emessa dalla Corte Penale Internazionale, istituita dieci anni fa.

Il Tribunale dell’Aja dovrà decidere dove l’uomo sconterà la pena. Sei i Paesi che hanno dato disponibilità ad accoglierlo: Serbia, Mali, Austria, Finlandia, Regno Unito e Belgio.

Franck Mulenda, uno degli avvocati delle 123 vittime ammesse alla procedura, ha sottolineato come debbano essere ancora quantificati gli indennizzi, ma si è dichiarato soddisfatto della sentenza definendola una “vendetta pubblica”, nonostante i procuratori avessero chiesto per Lubanga 30 anni di carcere.

Il giudice ha criticato l’ex procuratore capo della Corte penale internazionale, Luis Moreno Ocampo, per non aver formulato nei confronti di Lubanga anche accuse riguardo agli stupri di massa nella regione di Ituri, denunciati dagli attivisti per i diritti umani.

L’Unicef ha plaudito alla sentenza, ricordando le migliaia di bambini, tra i 7 e i 15 anni, che sono stati usati durante il conflitto come “combattenti, facchini, cucinieri e schiave sessuali”.

La Corte Penale Internazionale, creata nel 1998 ed entrata in funzione nel 2003, è il primo tribunale permanente incaricato di perseguire gli autori di genocidi, crimini contro l’umanità e di guerra, compiuti a partire dal 1 luglio del 2002.

Composta da 18 giudici internazionali, che rappresentano i principali sistemi legali nel mondo,
non dipende dalle Nazioni Unite ed è sostenuta da 121 Stati Parte che ne hanno ratificato lo Statuto.