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Russia: lutto nazionale per le vittime dell'alluvione

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Russia: lutto nazionale per le vittime dell'alluvione

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La Russia piange le vittime delle alluvioni. Nel fine settimana almeno 171 persone hanno perso la vita nella regione meridionale di Krasnodar. Nella giornata di lutto nazionale, parenti e amici hanno dato l’ultimo saluto ai loro cari e ricostruito in modo drammatico quanto avvenuto.

Ekaterina Buinova ha perso la sorella: “Hanno iniziato a chiamarla – racconta – ma nessuno rispondeva e sono entrati in casa. Il soffitto era crollato. Hanno camminato nell’acqua. Tutti i mobili si erano spostati e galleggiavano e lei non si vedeva da nessuna parte. Allora mio marito ha spostato l’armadio e ha visto un suo piede. È stato terribile, come potete immaginare, e sono corsi fuori per chiedere aiuto”.

“Mi nonno – aggiunge Igor Markozov – si è svegliato nella notte, per i rumori. Sembrava che l’acqua stesse già scorrendo e spaccando tutto. È uscito per strada ma è stato travolto dall’onda. L’hanno trovato il mattino. Annegato. Ma non nell’acqua perché a quel punto di acqua non ce n’era già più”.

E mentre si contano i danni, le autorità si rimpallano le responsabilità. Vladimir Putin, che ha ordinato l’apertura di un’indagine, ha accusato le istituzioni locali di inefficienza. Il presidente teme di essere travolto dalla rabbia popolare.
A pagare, finora, è stato il sindaco di Krimsk, città dove si conta il numero più alto di vittime: licenziato, per la mancata allerta alla popolazione, dal governatore della regione Aleksandr Tkaciov.