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Eurogruppo: nord e sud d'Europa alla ricerca di compromessi

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Eurogruppo: nord e sud d'Europa alla ricerca di compromessi

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Dalla ricapitalizzazione delle banche spagnole, alle modalità per l’acquisto di bond da parte del Fondo di salvataggio permanente: i temi che dividono sono tutti sul tavolo dei ministri delle Finanze della zona euro, tornati a incontrarsi dieci giorni dopo l’ultimo Consiglio europeo. Fiducioso il francese Pierre Moscovici: “Credo che il 28 e 29 giugno scorsi l’Europa abbia preso una nuova direzione. E’ ciò che Francois Hollande chiama riorientamento della costruzione europea, stabilizzazione della costruzione europea. Ora dobbiamo fare in modo che funzioni”.

Su alcuni temi, in particolare sugli aiuti alle banche, c‘è però chi giudica le decisioni prese nell’ultimo vertice europeo come potenzialmente pericolose, e insiste dunque affinché gli aiuti siano rigorosamente inquadrati: “Queste banche devono essere rimesse in sesto per il futuro: vanno ristrutturate”, sostiene il lussemburghese Luc Frieden, che si dice sicuro della possibilità di trovare un compromesso, ma che esige precise condizioni a fronte degli aiuti che saranno concessi.

Enrico Bona, euronews: “Tutti concordano che serve più integrazione. Ma l’Eurogruppo rischia di riproporre uno scontro tra il nord e il sud d’Europa, con alcuni paesi che sono tentati di rimettere in discussione i risultati dell’ultimo Consiglio europeo. Se questo accadrà, a rimetterci saranno certamente Spagna e Italia, ma da ultimo anche anche tutta l’eurozona, che vedrà allontanarsi una via di uscita dalla crisi”.