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Cronaca o voyeurismo? Bufera sugli audio di Merah

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Cronaca o voyeurismo? Bufera sugli audio di Merah

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E’ bufera in Francia per la diffusione delle ultime conversazioni fra polizia e killer di Tolosa prima dell’assalto.

Alla televisione TF1 che parla di diritto di cronaca, i familiari di una delle vittime replicano chiedendo che i responsabili vengano puniti.

“Così si apre la porta alla tappa seguente – dice Albert Chennouf, padre di uno dei tre militari uccisi da Merah -: la diffusione anche delle immagini della carneficina. Sono convinto che ormai sia solo una questione di giorni. E questo mi preoccupa molto”.

“Quanto mi ha colpito – gli fa eco l’avvocato Ariel Goldman – è stata soprattutto l’assenza di qualsiasi preavviso. Il fatto che la messa in onda sia avvenuta senza informare nessuno…”.

I legali di un’altra vittima parlano di “orrore assoluto” e sporgono denuncia per “violazione del segreto istruttorio”. L’autority per l’audiovisivo chiede alle altre emittenti di non riprendere le registrazioni ma i vertici di TF1 difendono la scelta editoriale. Gli audio, dicono, apportano informazioni che era necessario giungessero al pubblico.

Negli scambi mandati in onda, Mohammed Merah si diceva fra l’altro pronto a uccidere ancora e spiegava il suo presunto legame con Al Qaeda. Il Ministro degli interni francese, Manuel Valls, ha bollato la fuga di notizie come una “mancanza di rispetto” per i familiari delle 7 vittime. Sul caso la polizia ha aperto un’inchiesta.