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Crisi: molti spagnoli rinunciano alle vacanze

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Crisi: molti spagnoli rinunciano alle vacanze

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Crisi economica e incertezze sul futuro tagliano le vacanze agli spagnoli.

L’organizzazione che riunisce gli albergatori del Paese (CEHAT) parla di un “calo preoccupante” della media dei pernottamenti e dei soggiorni da parte degli spagnoli.

Le aree più colpite sono il nord e l’interno.

Secondo le previsioni la stagione registrerà il 30% in meno di prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per la prima volta Eduardo e Francisca Cuccovilo-Martinez non faranno vacanze.

Sono una delle tante famiglie della classe media, a cui la crisi del mercato del lavoro sta togliendo la serenità e il benessere del passato.

Il loro bambino ha cinque anni e sono molte le paure per il futuro.

Francisca, insegnante, racconta: “La mia attuale situazione lavorativa prevede la scadenza del mio contratto il 31 luglio. In passato lo hanno sempre rinnovato ogni anno, in maniera automatica. Quest’anno non so cosa succederà. E se riuscirò a mantenere il mio lavoro, avverrà alle condizioni peggiori. Per questo abbiamo deciso di non fare vacanze quest’anno”.

Il contratto a tempo determinato di suo marito Eduardo, impiegato in una fabbrica locale di auto, scadrà ad agosto. Non riesce a fare previsioni sul suo futuro lavorativo: “Spendere soldi che un domani non potremmo più avere è impossibile”, dice, “Farsi fare un prestito per andare in vacanza è folle. Preferiamo rimanere a casa per poter sopravvivere”.

La Spagna ha il triste primato europeo di Paese con il più alto tasso di disoccupazione, che in maggio ha raggiunto il 24,6%.

Jordi Goula, a capo della redazione economica del quotidiano “La Vanguardia”, pubblicato a Barcellona, racconta: “Un recente sondaggio indica che il 70% degli spagnoli ha paura di perdere il lavoro nei prossimi sei mesi. In questo contesto è normale che le persone diventino molto prudenti negli acquisti. Credo che sia il 14° quadrimestre consecutivo con il consumo privato in diminuzione”.

Il turismo è un settore chiave per la Spagna: dà lavoro a due milioni e mezzo di persone, la maggior parte al di sotto dei 30 anni, e rappresenta il 10% del PIL.