ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Libia: le tensioni al primo voto del dopo-Gheddafi

Lettura in corso:

Libia: le tensioni al primo voto del dopo-Gheddafi

Dimensioni di testo Aa Aa

Prime elezioni libere nella Libia del dopo-Gheddafi, ritmate da tensioni e boicottaggi in diverse regioni.

Più di due milioni e mezzo di elettori alle urne per scegliere i 200 membri dell’assemblea nazionale, che avrà il compito di designare il nuovo governo e redigere la Costituzione.

Si segnalano però diversi incidenti. Radicalisti islamici hanno devastato i seggi di Ajdabiya e le autorità hanno dovuto sospendere il voto, come anche a Brega.

A Bengasi, culla della rivoluzione che ha portato alla fine del rais, un elicottero che trasportava materiale elettorale è stato attaccato.

Nei giorni scorsi, centinaia di persone hanno manifestato per chiedere maggiore autonomia da Tripoli e una rappresentanza più forte nell’assemblea.

Per molti osservatori, il rischio è un conflitto tra est e ovest.

I partiti religiosi intanto, come già in Egitto e in Tunisia, contano di imporsi alle urne. Lunedì i risultati.