ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Commissione Barroso II e ambiente, la pagella di metà anno

Lettura in corso:

Commissione Barroso II e ambiente, la pagella di metà anno

Dimensioni di testo Aa Aa

Oltrepassata la metà del mandato a capo della Commissione europea, è il momento dello scrutinio per il Presidente José Barroso. Tra i contestatori più severi, le organizzazioni ambientali, Greenpeace per prima, che rimproverano di aver messo da parte le ambizioni, pur ribadite alla recente conferenza delle Nazioni Unite, a Rio.

José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea:

“L’economia verde ci permetterà di gestire le risorse naturali meglio, in maniera più sostenibile e con un minore impatto ambientale”.

Jorgo Riss, direttore per l’Europa, Greenpeace:

“La strategia della Commissione europea per la protezione ambientale in Europa, al momento, è completamente fallimentare. Abbiamo bisogno di aria pulita, suolo non inquinato e dobbiamo proteggere le nostre risorse naturali”.

Il responsabile europeo all’Ambiente, Janez Potocnick, difende le leggi in vigore, e individua altrove la vera sfida: imporre il loro rispetto.

“Abbiamo molto lavoro da fare per far sì che le regole vengano rispettate. Ci sono molte procedure d’infrazione in corso, non possiamo dirci soddisfatti dell’attuazione delle norme nei diversi Paesi europei”.

Jorgo Riss, direttore per l’Europa, Greenpeace:

“La Commissione europea può proporre delle modifiche alle leggi esistenti. La politica agricola, ad esempio, è la più inquinante per il suolo e per le acque, e non fornisce ai cittadini prodotti sani, coltivati senza l’uso di pesticidi”.

Janez Potocnik, Commissario europeo all’Ambiente

“Si parla spesso di prodotti chimici. In questo settore, abbiamo in Europa le leggi più avanzate del mondo, e le stiamo mettendo in pratica. Ci sono poi altre questioni sul tavolo: i composti chimici, le nano particelle, di tutto questo ci dovremo seriamente occupare”.

Jorgo Riss, direttore per l’Europa, Greenpeace:

“Il Presidente Barroso e tutti i suoi Commissari hanno il potere di agire, ma manca il coraggio politico e la visione di lungo termine”.

Resta metà mandato per far ricredere i contestatori: la Commissione Barroso scade ad ottobre 2014.