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Attenzione Olimpiadi: i londinesi guardano con scetticismo l'inizio dei Giochi

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Attenzione Olimpiadi: i londinesi guardano con scetticismo l'inizio dei Giochi

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le Olimpiadi inizieranno il 27 luglio per concludersi il 12 agosto a Stratford, nella capitale inglese, il quartiere che ospita le competizioni. Il governo ha speso oltre 11 miliardi di euro per stadi e infrastrutture. I Giochi hanno effettivamente consentito la riqualificazione di un’area degradata nella zona est della capitale e generato migliaia di posti di lavoro. Tutto questo però, è accaduto prima della recessione economica.
Da qui i dubbi dell’agenzia di rating Moody’s dove non credono che i giochi possano effettivamente aiutare l’Inghilterra a uscire dalla crisi. “Paradossalmente, dice un portavoce, “ci potrebbero essere effettti collaterali spacevoli. Molte persone potrebbero evitare Londra proprio a causa delle Olimpiadi per non restare intrappolate in città i giorni della manifestazione, senza dimenticare che gli affari nella zona della City e persino il piccolo commercio, potrebbero ridursi a causa dei giochi”.
La zona di Stratford è effettivamente rinata, ma questi giochi rischiano di costare carissimi. Malgrado le assicurazioni delle autorità i media accusano: i costi siano quadruplicati

Fra le cause ci sarebbero i costi supplementari dei controlli antidoping o le spese necessarie per trasformare il parco olimpico in zona residenziale. E nelle cifre ufficiali non sarebbero tenute in considerazione le spese relative ai costi di sicurezza e i 6,5 miliardi di euro spesi per migliorare i servizi di trasporto urbano.
I d sono stati espressi anche al microfono della nostra inviata. La gente della zona è molto preoccupata.

“Non sono particolarmente entusiasta”, dice un residente, “credo che i giochi saranno un disturbo per noi. Penso agli ingorghi sulle strade ad esempio”.
Un altro aggiunge: “sono arrabbiato, ma lo sa che non posso comprare biglietti perché vivo e lavoro nella zona dei giochi? C‘è gente che ha preso decine di biglietti e che sta in Australia”

Lo sforamento dei costi, la crisi e i timori di attentati potrebbero insomma rappresentare un pessimo affare per i sudditi di Sua Maestà, felici per l’evento, ma scontenti per aver dovuto mettere così pesantemente mano al portafogli.