ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Punk anti-Putin: Pussy Riot in sciopero della fame

Lettura in corso:

Punk anti-Putin: Pussy Riot in sciopero della fame

Dimensioni di testo Aa Aa

Le Pussy Riot annunciano lo sciopero della fame contro la decisione della giustizia russa di concedere solo 5 giorni per esaminare il fascicolo contro di loro.

Nadejda, Maria e Ekaterina, 3 membri del gruppo punk russo che il 21 febbraio aveva improvvisato una “preghiera punk” contro Vladimir Putin nella cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca, rischiano 7 anni di carcere con l’accusa di teppismo.

Le 3 ragazze, una delle quali madre di due bambini piccoli, sono in detenzione da più di 4 mesi. Un episodio che ha innescato la reazione dell’intellighenzia russa: non solo esponenti della cultura dissidente ma anche personaggi organici al sistema come i registi Konchalovsky e Bondarchuk hanno sottolineato l’assenza di basi giuridiche per aprire un fascicolo penale contro le giovani. All’interno della stessa Chiesa Ortodossa diverse voci criticano la decisione dell’autorità.

Ieri le forze dell’ordine hanno fermato una decina di persone: sostenitori del gruppo punk che avevano inscenato una protesta fuori dal tribunale di Mosca. Alcuni di loro si erano rinchiusi in una gabbia con catene per denunciare l’incarceramento delle 3 ragazze.