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Lo scambio di quote di emissioni nel settore aereo

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Lo scambio di quote di emissioni nel settore aereo

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La lotta ai cambiamenti climatici arriva a toccare il cielo. L’Unione europea rischia di dar vita a una guerra commerciale scegliendo di tassare le compagnie aeree per le emissioni di CO2, quasi raddoppiate negli ultimi 20 anni.

La Cina ha annunciato di essere pronta a riconsiderare il suo ordine di acquisto nei confronti di Airbus per 14 miliardi di euro. Anche India, Stati Uniti, e altri Paesi della cosiddetta coalizione dei detrattori, minacciano il boicottaggio.
Airbus, ma anche le compagnie aeree europee chiedono maggiore flessibilità.

Lo scontro si è intensificato dopo che la Corte di Giustizia europea ha escluso la possibilità, richiesta dalle compagnie americane, di limitare lo schema delle emissioni alle sole compagnie europee. Nonostante gli appelli per la loro riduzione, la quantità di emissioni aeree di Co2 continua a crescere. Se le discussioni su un nuovo accordo mondiale sulla riduzione di emissioni di CO2 sembra essersi impantanato, la mossa europea potrebbe essere un esempio per tutti quelli che credono non ci sia altro tempo da perdere.

The Network ha scelto di ascoltare su questi temi tre opinionisti: Jörg Leichtfried, eurodeputato nel gruppo Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici e membro della Commissione per i trasporti e turismo, Joris Den Blanken, direttore delle politiche europee su clima e trasporti per Greenpeace e Attar Husain Khan, vice segretario generale dell’Associazione delle compagnie aeree europee, AEA.