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Il rapporto del Bea: "Il volo Rio-Parigi caduto per errori umani e avarie materiali"

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Il rapporto del Bea: "Il volo Rio-Parigi caduto per errori umani e avarie materiali"

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Una somma di errori umani e defaillances tecniche sarebbe all’origine del disastro del volo Rio-Parigi di Air France, costato la vita a 228 persone, il 1 giugno del 2009.

Sono le conclusioni a cui è giunto l’Ufficio delle inchieste e delle analisi, un organismo statale, dopo l’esame delle registrazioni contenute nella scatola nera dell’Airbus 330.

Il rapporto conclusivo è stato presentato alla stampa a Parigi dal direttore delle indagini, Alain Brouillard.

“Alla disconnessione del pilota automatico, il pilota dice: Ho i comandi. Ma le sue manovre in rollio e beccheggio sono brusche ed eccessive. Inoltre, sono inadatte al volo ad alta quota”.

Secondo il Bea, i piloti non si sarebbero resi conto di aver raggiunto la velocità di stallo, e di conseguenza avrebbero messo in pratica manovre non adeguate.

Le conclusioni delle indagini contengono 25 raccomandazioni e indicano, tra le cause del disastro, una avaria delle sonde Pitot che misurano la velocità, ma anche una serie di fattori critici a livello umano, primo fra tutti la inadeguata formazione al pilotaggio manuale in alta quota.