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4 luglio: una (brevissima) pausa nella campagna elettorale Usa

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4 luglio: una (brevissima) pausa nella campagna elettorale Usa

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Una pausa di 24 ore per ricordarsi che, repubblicani o democratici, siamo tutti americani. Il Presidente Barack Obama ha celebrato il 4 luglio con un discorso dalla Casa Bianca durante il quale ha dato il benvenuto a 25 militari stranieri che hanno acquisito la nazionalità americana. Un gesto non privo di retorica e ben ancorato alla necessità di non abbandonare fino in fondo la campagna elettorale: gli immigrati, i latinos in primo luogo, sono un formidabile bacino elettorale per l’inquilino della Casa Bianca.

E ciascuno vede la festa dell’indipendenza a modo suo. Un momento di unione per tutti gli americani al di là della politica secondo una donna. L’occasione per sottolineare i miglioramenti arrivati con l’amministrazione Obama per un uomo che dice: “Sto meglio ora, anche economicamente, rispetto a 4 anni fa”.

Il 15 giugno scorso Obama aveva annunciato la fine delle espulsioni per i giovani studenti immigrati privi di documenti. Temi sui quali lui e Mitt Romney sono agli antipodi, almeno sulla carta, dal momento che durante il mandato di Obama le espulsioni sono tutt’altro che diminuite. Insomma, al di là delle belle parole, un 4 luglio più che mai compresso dalla campagna elettorale.

“Forse l’ultimo giorno di questo anno nel quale l’America resta unita” dice il nostro corrispondente a Washington Stefan Grobe. “Da domani ciascuno rimetterà i vecchi panni, farà i vecchi discorsi da campagna elettorale. Ma oggi l’America celebra se stessa”.