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Ucraina: russo lingua ufficiale, scontri a Kiev

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Ucraina: russo lingua ufficiale, scontri a Kiev

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L’introduzione del russo come lingua ufficiale in alcune regioni dell’Ucraina ha scatenato violente proteste in tutto il paese.

La polizia ha disperso una manifestazione a Kiev nei pressi dei palazzi del potere. La tensione è talmente alta che il presidente Viktor Ianukovich ha rinviato la conferenza stampa di presentazione del provvedimento.

“Per l’Ucraina è davvero una questione simbolica – spiega un esponente dell’opposizione, Andriy Shevchenko – In molti considerano la perdita dell’unicità della lingua ucraina come lingua nazionale, come la morte della nostra identità nazionale. La gente resterà qui fino a quando sarà necessario per evitare l’applicazione della legge che introduce il russo come seconda lingua”.

La polemica, esplosa martedì, sta degenerando in crisi politica. Si è dimesso il presidente della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino): “Come ha detto un deputato, ‘ci hanno ingannato’. E hanno, prima di tutto, ingannato me e, su scala più ampia, hanno ingannato l’Ucraina – ha detto in aula Volodymyr Lytvyn – Hanno ingannato la gente e penso che il frutto di questo raggiro verrà alla luce tra molto tempo. In tali circostanze, vi chiedo di accettare le mie dimissioni”.

Nel tentativo di mettere pressione all’opposizione, protagonista degli scontri in parlamento subito dopo il voto, Ianukovich ha minacciato elezioni anticipate al termine di una riunione straordinaria con i capigruppo parlamentari.