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Siria: Hrw "centri di detenzione sono arcipelago della tortura"

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Siria: Hrw "centri di detenzione sono arcipelago della tortura"

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“La Siria ha fatto della tortura una politica di Stato contro i civili”. È la denuncia di Human Rights Watch che accusa il regime di Damasco di crimini contro l’umanità, chiedendo l’intervento della Corte Penale Internazionale.

L’Ong ha prodotto una mappa dei 27 centri di dentenzione, definiti come “l’arcipelago della tortura”. I prigionieri – di qualsiasi età – vengono picchiati con bastoni o fili elettrici:

“La seconda volta che mi hanno portato lì, hanno iniziato a interrogarmi e a ferirmi con delle scariche elettriche – ricorda un bambino di 13 anni – Sono svenuto per circa 5 minuti. Quando mi sono ripreso, mi sono ritrovato in cella, ma mio zio non era con me. Forse era ancora sotto interrogatorio. La terza volta che sono stato interrogato, l’ultima, mi hanno strappato le unghie con delle pinze, o qualcosa simile a un cacciavite”.

Circa 200 testimoni – tra i quali alcuni disertori – denunciano, tra i metodi utilizzati, l’obbligo di mantenere posizioni dolorose per lungo tempo, le bruciature con l’acido, le aggressioni sessuali.

“Andavamo alle manifestazioni e avevamo paura gli uni degli altri. Se un soldato si rifiutava di eseguire un ordine andava incontro a una condanna a morte”.

Le vittime sarebbero per lo più di età compresa tra i 18 e i 35 anni, ma figurano anche bambini, donne e anziani.