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Corte europea: violati i diritti di ex ministro ucraino

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Corte europea: violati i diritti di ex ministro ucraino

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L’arresto in Ucraina dell’ex ministro degli interni nel governo di Julia Timoshenko, accusato di abuso di ufficio, non ha argomentazioni valide e ne viola i diritti.

Lo ha appena stabilito la Corte europea per i diritti umani, condannando l’Ucraina a pagare un risarcimento di 15 mila euro per danni morali a Yuriy Lutsenko.

Per l’avvocato della difesa dell’ex premier ucraino, una decisione storica e un precedente importante:

“La Corte europea dei diritti umani”, commenta Sergiy Vlasenko, legale di Iulia Timoshenko, “per la prima volta considera come motivate politicamente le persecuzioni criminali in Ucraina”.

Kiev ha già annunciato ricorso per un verdetto che precede quello per l’ex premier ucraino.

“La signora Tymoshenko, come qualsiasi altro cittadino, ha diritto ad appellarsi alla Corte europea dei diritti umani e, pertanto, usa un suo diritto legittimo”, ha dichiarato Jose Manuel Pinto Teixeira, ambasciatore europeo in Ucraina, “L’Ucraina, come membro del Consiglio d’Europa, dovrebbe rispettare la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Condannata a 7 anni di carcere per un controverso contratto sul gas russo, Julia Timoshenko versa in cattive condizioni di salute.

“Secondo gli esperti, per Yuriy Lutsenko la Corte europea dei diritti umani ha preso una decisione importante in favore dei membri del precedente governo”, commenta da Kiev Evgeniya Rudenko di euronews, “Ancora più importante sarà il prossimo passo, il 28 agosto, quando sarà esaminato il caso Tymoshenko”.