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Spagna campione d'Europa, dimenticando la crisi

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Spagna campione d'Europa, dimenticando la crisi

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Dall’Ucraina, la nazionale spagnola porta a casa il suo secondo trofeo d’Europa consecutivo, dopo aver fulminato l’Italia 4 a 0.

Con i mondiali vinti in Sud Africa due anni fa, per la Spagna è la terza vittoria di fila, una tripletta mai riuscita a nessun altro.

Ad accogliere i calciatori e la coppa portata in processione per le strade di Madrid, una folla festosa che per un attimo ha dimenticato le pene quotidiane, fatte di crisi e di lavoro che non c‘è.

Un sollievo di breve durata per chi di primo mattino è in fila all’ufficio di collocamento ed esorta il governo a risanare l’economia in difficoltà.

“Penso che il premier Rajoy dovrebbe fare il suo lavoro”, dice Cesar Medina, un disoccupato di Madrid, “La coppa europea è una gioia per il paese ma non risolve i grandi problemi che abbiamo in tanti”.

“Sono appena tornato qui. Ho lavorato tre mesi e ora sono di nuovo disoccupato”, racconta un altro madrileno senza lavoro, “Nessuno può risolvere il problema. Grazie al cielo, almeno abbiamo il calcio”.

Uno spagnolo su quattro è senza lavoro, il sistema bancario ha appena ricevuto la stampella europea, il debito pubblico è in pericolo.

“È una gioia piccola, a causa di tutto ciò che sta accadendo”, spiega un’altra disoccupata, “Io non sono molto contenta, non è una grande allegria”.

Il rischio paese resta alto. Ma almeno per stasera, tutti in piazza per la grande festa madrilena.

Sognando la prossima Coppa del Mondo, nel 2014 in Brasile.