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Curators' Network, la rete che promuove i talenti di domani

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Curators' Network, la rete che promuove i talenti di domani

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È un giorno importante per Lea. Questa pittrice rumena di 26 anni sta per incontrare un gruppo di curatori d’arte riuniti a Sibiu, in Romania, ai quali presenterà le proprie opere. Racconta ai nostri microfoni: “Sono una giovane artista. Negli ultimi tre anni ho lavorato moltissimo. È interessante vedere come le persone di altri Paesi reagiscono al mio lavoro. Essere qui alla mia età con tantissimi altri giovani artisti, è una bella esperienza”.

Al Museo Brukenthal di Sibiu insieme a Lea ci sono altri 20 giovani artisti arrivati qui dal resto della Romania.

Lo scorso anno, grazie al sostegno dell’Unione europea, un gruppo di 5 curatori provenienti da diversi Paesi europei (Polonia, Ungheria, Romania, Austria e Spagna) ha dato vita al Curators’ Network. Obiettivo: promuovere i giovani talenti a critici e galleristi europei.

Anca Mihulet, curatrice del Museo Brukenthal fa parte del network ed è tra gli organizzatori del meeting al museo Brukenthal: “Il network non è soltanto un’istituzione, ci riguarda personalmente. Si tratta di un gruppo di giovani che vuole davvero impegnarsi e crescere in questa professione. Parlando in termini generazionali, quando c‘è un gruppo di giovani la dinamica è sempre diversa. Questo network, operando in un contesto creativo, ti spinge a creare di più, a cercare sempre qualcosa di nuovo”.

Il primo incontro tra i curatori del network è stato a Madrid. E dopo Sibiu altri incontri si terranno a Cracovia, Budapest e Vienna.

Ogni meeting prevede nel suo programma una visita a un’istituzione dell’arte contemporanea. In questo caso, il Museo d’arte contemporanea di Bucarest. Ma come funziona la piattaforma on-line del Network Curator? Ce lo spiega Bori, Borbàla Szalai, curatrice ungherese:“Abbiamo un database, dove c‘è la lista dei curatori partecipanti al progetto e il profilo aggiornato degli artisti selezionati nei vari Paesi”.

L’ambizione di questo gruppo di curatori è provare a creare un altro mondo dell’arte europeo. Stupisce l’assenza nel gruppo di partecipanti provenienti da Francia e Germania, due Paesi che sembrano avere l’esclusiva nel mondo dell’arte. Per questo i membri di Network Curator puntano a sviluppare una comunicazione diretta tra tutti i Paesi, agevolando scambi di opere e artisti. Come spiega Bori: “Speriamo davvero che questo database diventi una piattaforma di ricerca anche per altri curatori di altri Paesi. Ci auguriamo in futuro di veder partecipare altri Paesi e i loro artisti”.

A Bucarest ritroviamo Lea, che ci accoglie al vernissage della sua mostra: “Sono stanca e felice allo stesso tempo. È un progetto che si sta concludendo in un modo bellissimo. Certo è soltanto la fine di un capitolo e io sto già guardando al futuro, a cosa arriverà dopo tutto questo”.