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Mali: fondamentalisti vs monumenti religiosi

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Mali: fondamentalisti vs monumenti religiosi

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Non si placa la furia degli islamisti in Mali.

Che oggi hanno distrutto l’entrata dell’antica moschea di Sidi Yahya, risalente al XV secolo.

Nei giorni scorsi gli islamisti di Ansar al-Dine, armati di zappe e picconi, avevano preso di mira le tombe dei santi musulmani a sud di Timbuctù.

Dopo è toccato alle moschee della città. Gli islamisti hanno dichiarato di agire ‘‘in nome di Dio’‘ e in rappresaglia contro la decisione dell’Unesco, che il 28 giugno, ha inserito Timbuctù nella lista del patrimonio mondiale in pericolo.

I fondamentalisti islamici hanno inflitto una pesante sconfitta al Movimento per la liberazione dell’Azawad, nel nord del Mali, lo scorso 27 giugno, cacciandolo dal proprio quartiere generale di Gao.

I dintorni della città sono stati minati così da impedire alla popolazione di fuggire. Molte sono le persone che tentano di raggiungere il sud del Paese, stando a un portavoce del Movimento di liberazione.

“La volontà popolare non accetta che l’Azawad sia trasformato in uno stato afghano”.

La demolizione di monumenti religiosi a Timbuctù per mano degli integralisti islamici ricorda la distruzione dei budda di Bamyan in Afghanistan nel 2001.