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Libia: liberati i collaboratori della Corte Penale Internazionale

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Libia: liberati i collaboratori della Corte Penale Internazionale

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Sono stati liberati i 4 collaboratori della Corte Penale Internazionale detenuti in Libia dall’inizio di giugno.

Il rilascio è avvenuto dopo l’arrivo del presidente della Corte Sang-Hyun Song e le scuse ufficiali dell’organismo per i problemi creati dai 4.

L’avvocato australiano Melinda Taylor è stata accusata di spionaggio. Era stata designata per rappresentare il figlio di Gheddafi Saïf al Islam, detenuto dallo scorso novembre e di cui la Corte Penale Internazionale chiede l’estradizione. Il legale avrebbe cercato di far avere al suo assistito documenti confidenziali.

Con Taylor sono stati liberati anche la traduttrice libanese Helene Assaf e un russo e uno spagnolo che si erano rifiutati di lasciare le colleghe.

Secondo gli esperti della Corte Penale Internazionale, Al Islam, accusato di crimini di guerra, non avrebbe un processo giusto e imparziale in Libia. Ma le nuove autorità di Tripoli intendono processarlo nel paese.

La detenzione dei 4 ha provocato la più grave crisi diplomatica dal sollevamento anti-Gheddafi dello scorso anno.