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Euro 2012: è tempo di bilanci

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Euro 2012: è tempo di bilanci

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La festa è finita e a Kiev lo confermano i lavori di smantellamento della zona tifosi subito dopo la finale dell’Euro 2012.

Le operazioni dureranno fino a metà luglio, dicono gli organizzatori. E’ la fine di un’avventura europea che ha lasciato i supporters, quasi tutti, con il sorriso sulle labbra, e le tasche vuote. In tanti si sono lamentati per i prezzi alle stelle, in particolare degli hotel ucraini.

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“Kiev è molto cara per noi polacchi. Ho pagato 250 euro per due notti!”.

Conto salato anche per un tifoso tedesco:

“Gli hotel hanno alzato notevolmente i prezzi, e questo non va bene, ma i trasporti e tutto il resto hanno funzionato a meraviglia”.

Kiev ha annunciato entrate per oltre 8 miliardi di euro, ma il presidente Yanukovich ha dichiarato che è ancora troppo presto per parlare degli effetti economici dell’evento. E’ il momento giusto invece per valutare quelli psicologici. Il gestore di un bar della capitale ucraina:

“Il personale ora dice: che faremo dopo l’Euro 2012? Perché ci siamo abituati a questi ritmi di lavoro. E questo è il nostro primo giorno libero dopo la chiusura ufficiale. E’ un po’ triste”.

Evgeniya Rudenko, corrispondente Euronews:
“L’Euro 2012 è finito ed è tempo di bilanci. I tifosi e gli esercenti parlano delle loro rispettive esperienze, ma per i risultati ufficiali e ufficiosi ci vorrà ancora tempo”.