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Siria: le reazioni all'accordo di Ginevra

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Siria: le reazioni all'accordo di Ginevra

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‘‘Un fallimento’‘. Così i media siriani commentano l’accordo di Ginevra per una transizione politica che metta fine alla crisi del paese.

Un accordo di principio che non sana le divergenze internazionali, con Cina e Russia determinate a lasciare la scelta ai siriani.

E che non accontenta nessuno, né i pro né i contro Bashar al-Assad.

“Questo summit è stato fatto per soddisfare gli Stati Uniti e i suoi alleati, Francia e Gran Bretagna. I risultati erano già predisposti”, commenta un abitante di Damasco, “Ma con il sostegno russo e cinese e con il sostegno popolare per il presidente Bashar al-Assad, credo che tutte le cose siano state fatte per il bene del popolo e per la leadership siriana”.

“Penso che l’incontro sia stato un successo”, aggiunge un altro residente, “La Russia era più fiduciosa durante il vertice. Senza il ruolo russo, non potremmo avere tali risoluzioni. Mi auguro che l’opposizione faccia il passo giusto. La cosa più importante è il dialogo”.

Terreno di intesa del Gruppo d’azione per la Siria, la creazione di un governo di unità nazionale che porti a una nuova Costituzione e a elezioni libere ed eque.

Un processo che per Washington, ma non per Mosca e Pechino, implica necessariamente l’uscita di scena di Bashar al-Assad.