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Poca Europa sui media?

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Poca Europa sui media?

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Domanda di Jacqueline, Paesi Bassi: “Ultimamente sembra che per tutti i problemi, dalla crisi dell’euro all’immigrazione, la causa sia rappresentata dall’Europa e dal processo europeo. Credo che ci si debba vergognare per questo, vorrei proprio sapere: perché non c‘è nessuno che si occupi di fare un buon lavoro di promozione di quello che l’Europa ha saputo ottenere?”

Risponde Grégory Vanel, Dottore in Economia Internazionale e Docente presso l’Istituto superiore di Gestione europea a Lione: “Buongiorno Jacqueline, è vero che le istituzioni europee hanno delle difficoltà a comunicare i loro successi, al di là della normalizzazione delle relazioni tra Francia e Germania. Penso al caso dell’Airbus, all’autosufficienza alimentare oppure al programma di cooperazione universitaria, l’Erasmus. Il problema non è nuovo. È legato, dal mio punto di vista a un certo numero di disfunzioni difficili da regolamentare. In particolare, c‘è una altissima complessità istituzionale: è molto difficile per un neofita ritrovarsi al Parlamento europeo, alla Commissione o al Consiglio europeo.

Poi, dopo il fallimento del progetto di Costituzione europea nel 2005, il deficit democratico è aumentato e questo crea problemi, soprattutto in Paesi come la Francia o l’Ungheria dove è alta la presenza di movimenti nazionalisti.
Del resto l’Unione Europea è vittima a volte delle difficoltà degli Stati membri a concedere la loro sovranità, soprattutto quella finanziaria. Bisogna sapere che il bilancio europeo è molto debole, circa l’1% del Pil dei 27 Paesi membri. Relativamente poco rispetto a un Paese come gli Stati Uniti.

Ma ci sono altri aspetti da osservare. A volte gli Stati membri strumentalizzano le difficoltà che incontrano nelle loro politiche e le inseriscono tra i problemi dell’Unione. E poi, soprattutto, l’Europa non riesce a darsi un modello preciso. Da più di 40 anni l’Europa è indecisa tra il modello intergovernativo e quello federalista. Questo pone altri problemi, come ad esempio di che tipo e in che modo vanno prese le decisioni.

Non va dimenticato, inoltre, che i padri fondatori dell’Unione hanno agito fin troppo bene per fare in modo che tutte le difficoltà potessero essere sistemate, in modo che si creasse più Europa.

A questo punto non sono sicuro se la mediatizzazione dei successi europei sia più efficace rispetto alla non mediatizzazione.

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