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Euro2012: addio a Donetsk, bilancio positivo

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Euro2012: addio a Donetsk, bilancio positivo

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A campionati europei non ancora conclusi c‘è già chi stila un bilancio, ed è decisamente positivo: a Donetsk, per esempio, dove Euro 2012 si è chiuso già da un paio di giorni, con la semifinale Spagna-Portogallo. La città è abituata al calcio, ben rappresentata nelle competizioni europee dallo Shaktar, ma questa volta il calcio si è fatto veicolo del turismo, è stato il pretesto per un primo approccio ad una città per molti sconosciuta.

“Da quello che mi dicono i miei clienti – dice un albergatore -, si sono trovati molto bene, torneranno a casa e consiglieranno la meta ai loro amici”.

Nota in passato per l’industria pesante e i bacini carboniferi, divenuta poi una delle capitali calcistiche dell’Europa orientale, Donetsk, per chi la conosce un po’ di più, è anche elegante città dalle linee classicheggianti. Molti, soprattutto giovani, temevano che qui non vi fosse vita:

“Dicevano che è una città antica, che non abbiamo una vera civilizzazione qui… però, una volta che sono venuti per le partite, hanno visto con i loro occhi e capito che non era vero”.

“La vita qui a Donetsk è migliarata – conferma un residente -: tutti hanno incontrato degli stranieri, siamo tutti contenti e poi sono anche diventati tutti gentili, per esempio gli agenti di polizia. Purtroppo penso che ora che è finita, ora che gli ospiti se ne vanno, tutto riprenderà il suo corso naturale, e non sarà cambiato nulla”.

La festa è finita, ma è stata bella: tra chi si appresta a partire, un norvegese si gode il sole e qualche spagnolo scherza ma non troppo sui prezzi alti:

“Bella, città molto bella, strade larghe, tanta gente e soprattutto delle belle giornate calde”.

“Non c’era posto negli alberghi, è tutto molto caro… mi sa che dovremo restare un’altra settimana per trovarci un lavoretto… e quando i trasporti saranno meno cari potremo partire”.

Meno cari, ma soprattutto migliori: il difetto di Donetsk, dicono, sta soprattutto nei collegamenti. Non scoraggia, comunque, quanti già partono alla volta di Kiev, per godersi la finale: dodici ore di viaggio, in autobus.