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Si insedia il parlamento greco. Prima grana: un vicepresidente neonazista?

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Si insedia il parlamento greco. Prima grana: un vicepresidente neonazista?

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Con la cerimonia di giuramento riapre il parlamento greco, dopo le elezioni del 17 giugno scorso. Il primo nodo che dovrà venire sciolto riguarda l’ufficio di presidenza e il rischio di impasse.

La Costituzione prevede che uno dei vice sia espressione della quarta forza politica, i neonazisti di Alba Dorata. Ma da soli coi loro voti non potranno eleggerlo, e nessun altro gruppo intende aiutarli.

Sui giornali e tra la gente evidente è l’attesa per gli esiti del vertice europeo. Nonostante tutto, però, molti greci si dicono ancora fiduciosi.

“Tutti i greci sperano che qualcosa di meglio possa arrivare. Niente si può ottenere senza sperare, per questo voglio essere ottimista, le cose miglioreranno”.

“Speranza ne abbiamo, ma non abbiamo fiducia per molti leader stranieri, per come loro vedono il nostro paese”.

“Potrei fidarmi del presidente Papoulias, ma se la Merkel non cede ci saranno problemi. Devono ancora capire chi sia davvero Angela Merkel”.

La votazione per la fiducia al governo, che secondo la Costituzione deve avvenire entro 15 giorni dal giuramento del premier, è in calendario per il 6 luglio.