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Il futuro dell'euro tra eurobond e riduzione del debito

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Il futuro dell'euro tra eurobond e riduzione del debito

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Spagna gioia e dolore d’Europa. Le furie rosse accedono alla finale di Euro 2012, mentre il governo di Madrid è alle prese con la crisi del debito. E se in Ucraina sale l’entusiasmo per l’impresa sportiva, le borse europee non escono dal vortice di depressione mentre è in corso il vertice dei paesi dell’Unione per individuare la via d’uscita dalla crisi.

Sul tavolo resta – nonostante il no di Berlino – la proposta di introdurre gli eurobond che permetterebbe a Grecia, Italia, Spagna e Portogallo di ridurre il costo del debito a discapito dei Paesi più virtuosi come Lussemburgo e Germania.

A Bruxelles saranno discusse anche misure più draconiane per salvare l’euro, a partire dal rispetto dei criteri fissati nel trattato di Maastricht. Una linea più che intransigente visto che è previsto un rapporto tra deficit e pil inferiore al 60%, tragurado che neanche la Germania – ferma all’80% – ha raggiunto.

Gli analisti ritengono più plausibili soluzioni che puntino a una maggiore integrazione, come l’unione bancaria associata a un ministro delle Finanze europeo. La Germania ha aperto a una tassa sulle transazioni finanziare, ma l’Italia chiede prima di tutto un meccanismo anti-spread.