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Domus Aurea, al lavoro su un gioiello nascosto per 19 secoli

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Domus Aurea, al lavoro su un gioiello nascosto per 19 secoli

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Duemila anni fa l’intera area su cui fu edificato il Colosseo e la zona circostante erano occupate dalla Domus Aurea, la sontuosa residenza dell’imperatore Nerone. Dopo la sua morte il terreno fu restituito ai romani e sulla superficie del lago artificiale fu costruito l’Anfiteatro. La Domus Aurea è un enorme palazzo imperiale della Roma antica esteso su 15mila metri quadrati e voluto da Nerone dopo l’incendio della città nel 64 d.C. Rimasta sepolta per secoli, la villa composta da vari edifici con pareti ricoperte di marmi pregiati e volte decorate d’oro, grandi giardini e un lago artificiale, fu riscoperta nel Rinascimento.
L’intera opera, estesa dal monte Palatino al monte Celio fino all’Esquilino, fu affidata da Nerone agli architetti Severo e Celere. La costruzione rientrava nel progetto imperiale di una città dai luoghi monumentali. Con la riscoperta del sito sono iniziati i problemi della conservazione delle pitture e degli stucchi, aggrediti dall’umidità e finiti nel dimenticatoio. Il pubblico è stato privato a lungo delle magnificenze di quest’opera. Il restauro dell’intero complesso rimasto in silenzio per 19 secoli ammonta a 60 milioni di euro.