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Egitto: i primi passi del Presidente, forse un tecnico al governo

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Egitto: i primi passi del Presidente, forse un tecnico al governo

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A piazza ancora piena, al Cairo scatta il toto-ministri: l’occupazione di piazza Tahrir prosegue, finché non verranno restituiti tutti i poteri al Presidente.

E il neo-eletto presidente intanto cerca il dialogo con i militari, aiutato dalla sentenza con cui un tribunale ha invalidato il decreto che autorizzava l’esercito ad arrestare dei civili.

“Quel decreto rappresentava un chiaro abuso di potere, era contrario alla legge, non aveva alcuna base legale”, commenta un ex deputato, membro dei Fratelli Musulmani di cui fa parte anche il neo-eletto presidente Mohammed Morsi, che sta trattando con il Consiglio Militare per formare il governo. A capo dell’esecutivo, dicono fonti ben informate, si starebbe cercando un tecnico, forse Mohammed el Baradei, premio Nobel per la pace nel 2005. Oppure Hazem el-Beblawi, Ministro delle finanze nel primo governo di transizione.

Tra le novità annunciate anche la nomina di 6 vice-presidenti, tra i quali una donna e un cristiano. Gira voce, intanto, che il rivale sconfitto da Morsi, Ahmed Shafiq, abbia lasciato il Paese per sfuggire a un probabile processo. Notizia smentita dal suo entourage: l’ex premier è partito per qualche giorno di vacanza, dopodiché – dicono – rientrerà e forse fonderà un partito.