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Immigrazione: bocciata parzialmente legge Arizona. Vittoria a metà per Obama


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Immigrazione: bocciata parzialmente legge Arizona. Vittoria a metà per Obama

La Corte suprema degli Stati Uniti boccia i punti chiave della legge anti-immigrazione dell’Arizona.

I giudici hanno annullato tre norme su quattro perché sconfinano nella sovranità federale, salvando però quella che dà alla polizia il potere di controllare ogni persona sospettata di essere un clandestino.

Vittoria a metà per Barack Obama su un tema che sarà al centro della prossima campagna elettorale e varrà il sostegno dei latinos.

“È una decisione che divide e delude nella parte che è stata ritenuta costituzionale – sostiene il deputato democratico Raul Grijalva – Farà aumentare i casi di violazione dei diritti civili e i casi di discriminazione”.

“Abbiamo il problema dell’immigrazione clandestina e gli Stati sono appesantiti da tanti problemi – replica il senatore repubblicano Mike Lee – a causa del fallimento del governo federale nel controllo del confine e nel mancato rispetto delle leggi federali sull’immigrazione. Per questo gli Stati hanno cercato di colmare questa negligenza”.

Barack Obama si è detto soddisfatto per le norme annullate ma preoccupato per l’applicazione di un provvedimento che a suo dire doveva essere dichiarato del tutto illegittimo.

Va all’attacco Mitt Romney. Secondo l’avversario repubblicano alle prossime elezioni presidenziali, la visione del presidente sulle questioni legate all’immigrazione non è in sintonia con le esigenze del Paese.

La sentenza stabilisce che non sono reati cercare un’occupazione senza avere un permesso di lavoro e non avere con sé i documenti quando si viene fermati dalla polizia.

Ora gli occhi sono puntati su un’altra pronuncia della Corte suprema, quella sulla riforma sanitaria di Obama, attesa entro giovedì.

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