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Euro 2012: la capacità di sorridere dopo una sconfitta

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Euro 2012: la capacità di sorridere dopo una sconfitta

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Non solo partite e gol. Gli europei di calcio sono anche una vera e propria festa dei tifosi con canti e balli.

Kiev è invasa da circa 20 mila supporter svedesi, vestiti tutti uguali coi colori della bandiera nazionale. Si uniscono agli ucraini nella principale zona riservata ai tifosi in piazza dell’Indipendenza. Malgrado il risultato deludente della squadra e la quantità di birra in corpo, gli scandinavi hanno stupito tutti col loro buon umore.

A farsi notare è stato soprattutto Ola Sjostedt, il capo della comitiva svedese. Ha perso una scommessa col premier Mykola Azarov sul risultato di Ucraina-Svezia. In palio c’era una bottiglia di birra. Lui, da signore, ne ha portate ben sei ai ministri del governo.

“Alla vostra vittoria!”, ha detto Ola brindando.

La notevole forza di volontà degli ucraini, che ha piegato gli svedesi, ha assicurato grandi emozioni durante Euro 2012. Al trionfo della squadra di Blokhin, hanno assistito più di centomila spettatori riuniti nella zona riservata.

Dopo il fischio finale, l’intera città si è trasformata in un’enorme discoteca.

Dopo la sconfitta contro i francesi, i tifosi ucraini hanno trattenuto a stento le lacrime.

I supporter dell’Olanda, invece, non sanno nemmeno cosa significhi la parola tristezza. Il team di Van Marwijk ha perso una partita dietro l’altra. Ma anche prima del match contro la Germania, una delle squadre superfavorite, lo spirito e la fede verso la Nazionale sono rimasti immutati.

“Hanno le ginocchia che tremano” commenta un tifoso. “Possono dire quello che vogliono, ma il linguaggio del corpo li tradisce”.

Merita una citazione a parte l’atteggiamento dei tifosi verso i giornalisti. Fare scherzi a un inviato mentre cerca di fare un collegamento deve essere divertente.
Ma non per la reporter di una tv locale, che ha dovuto ripetere una ripresa dieci volte.

Euro 2012 ha riservato piacevoli sorprese agli appassionati di calcio, nonostante le previsioni di molti media, che avevano prospettato uno scenario ben peggiore.

“Gloria all’Ucraina!”
“L’Inghilterra va pazza per l’Ucraina”
“Accorrete numerosi! Almeno per i quarti di finale!”, dicono entusiasti, uno dopo l’altro, tre supporter.

L’affiatamento dei tifosi locali e stranieri è palpabile ovunque. Gli Europei non sono una vacanza solo per chi viene da altre nazioni. Finita la fase a gironi, alcune squadre saranno costrette ad andarsene e i loro supporter dovranno seguirle.
Gli ucraini dicono di temere quel momento. Non riescono a immaginare una vita senza la festa del calcio.

Ma per il momento, la birra scorre a fiumi e i cori in diverse lingue risuonano per le strade delle città.

Euro 2012 continua.