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Ankara accusa Damasco "jet abbattuto è atto ostile"

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Ankara accusa Damasco "jet abbattuto è atto ostile"

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Venti di guerra tra Turchia e Siria dopo l’abbattimento del jet di Ankara. I turchi parlano di atto ostile, mentre fonti diplomatiche riferiscono di un secondo aereo – inviato alla ricerca dei piloti dispersi – fatto bersaglio dall’artiglieria siriana senza conseguenze.

Domani ci sarà una riunione d’emergenza della Nato. La Turchia sostiene che il caccia fosse nello spazio aereo internazionale. Per Damasco – che accusa Ankara di far passare armi e militanti attraverso il confine – si tratta di diritto alla difesa.

A sostenere l’accusa del regime, l’annuncio dell’agenzia di Stato che a Lattakia è stato intercettato un gruppo di terroristi che aveva appena oltrepassato la frontiera.

Nel mezzo dello scontro diplomatico, si procede alla ricerca dei due piloti turchi, ufficialmente dispersi, mentre il relitto dell’aereo è stato individuato a 1300metri di profondità al largo delle coste siriane.

Le famiglie dei soldati attendono notizie, mentre altri 39 militari, questa volta siriani, hanno disertato e sono arrivati in Turchia.