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Morsi e Shafiq: così vicini geograficamente, così lontani in politica

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Morsi e Shafiq: così vicini geograficamente, così lontani in politica

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Al Odwa e Kotaifa Moubasher sono due paesini a circa 150 chilometri a est de Il Cairo. Si trovano a poca distanza l’uno dall’altro, ma, ironia della sorte, rappresentano oggi l’enorme divario che sta travolgendo l’Egitto a livello politico.
 
Nel primo è nato Mohammed Morsi, nel secondo Ahmed Shafiq: “Il popolo egiziano sa come stanno le cose – dice un abitante -, ma prima della rivoluzione non poteva parlare, ora parla e parlerà ancora, e non staremo zitti di fronte ad alcuna ingiustizia commessa in questo Paese”. 
 
“Morsi è nostro figlio – spiega un’abitante -, nostro vicino, gli auguriamo buona fortuna, solo lui va bene per l’Egitto”.
 
Le telecamere e i microfoni di euronews sono andati anche a sentire l’altra versione in questi luoghi diventati più che mai simbolici. “Shafiq rappresenterà l’Egitto – dice un parente di Shafiq -, non me personalmente. È l’unico a poter instaurare la sicurezza e a lavorare nell’interesse del Paese. È l’uomo che ci vuole”. 
 
“Il nostro Paese ha bisogno di qualcuno come Shafiq – spiega una donna -, perché abbiamo bisogno di qualcuno con esperienza e che sappia gestire i nostri affari, e che sappia quali sono le nostre debolezze e le nostre forze. L’Egitto ha veramente bisogno di Ahmed Shafiq”.
 
“Soltanto otto chilometri separano il villaggio di Morsi da quello di Shafiq a livello geografico – dice Riad Muasses di euronews -, ma la grande distanza che li separa politicamente ha diviso il popolo egiziano tra quelli che sono favorevoli o contrari all’uno o all’altro”.