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Due giorni di proteste e violenti scontri a Panama hanno costretto il presidente Ricardo Martinelli a una marcia indietro. I manifestanti sono scesi in piazza contro le riforme, che avrebbero permesso al governo la vendita delle sue azioni delle compagnie elettriche e telefoniche panamensi.

“Vogliamo la fine della corruzione della gestione di Martinelli e protestiamo contro l’opposizione bugiarda. Non ci rappresenta. Facciamo appello al popolo, perché metta la parola fine una volta per tutte a impudenza e furti” spiega uno dei dimostranti.

Con il pieno appoggio dell’esecutivo, Martinelli ha dunque annunciato il ritiro dei progetti di legge. Malgrado il cambio di rotta, l’opposizione continuerà a manifestare contro il governo.

A scendere in piazza sono stati soprattutto membri dell’opposizione e studenti: hanno scagliato pietre contro gli agenti e bruciato copertoni.

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