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Egitto, a Tahrir folla per Morsi e contro i militari

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Egitto, a Tahrir folla per Morsi e contro i militari

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Piazza Tahrir segue con il fiato sospeso le sorti di Hosni Mubarak. Ma l’ex raìs rappresenta comunque ormai il passato dell’Egitto. Il futuro è il nome del nuovo presidente. Una parte consistente della folla è sicura che sarà Mohamed Morsi.

Ma il nuovo protagonismo dei vertici militari è l’obiettivo delle proteste della folla:

“Siamo qui – dice un dimostrante in piazza – per chiedere al consiglio militare perché ogni volta che avanziamo di un passo ci fanno arretrare di dieci. Il parlamento eletto da 30 milioni di egiziani non può essere sciolto né da un tribunale designato da Mubarak, né da un organismo militare”.

“Manifestiamo contro il potere militare – sostiene una donna musulmana – contro lo scioglimento del parlamento. Non si può eleggere un presidente senza poteri. E non vedo perché i militari debbano formare un’assemblea costituente dopo che ne è stata già creata una”.

L’Egitto oggi appare quanto mai simile a com’era prima della primavera araba. Il potere è di nuovo tutto in mano ai militari.

Il corrispondente di euronews al Cairo, Riad Musasses dice che: “L’ufficializzazione del risultato delle presidenziali è prossimo. A prescindere da chi sarà dichiarato vincitore, il popolo egiziano si è diviso in due a un anno e mezzo dalla rivoluzione. Ma piazza Tahrir resta sempre il luogo delle proteste, che perdono però un po’ di rilievo”.