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Assange spera nella concessione dell'asilo politico in Ecuador

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Assange spera nella concessione dell'asilo politico in Ecuador

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Secondo la stampa di Quito sarebbe una questione di ore la concessione dell’asilo politico a Julian Assange. Il fondatore di Wikileaks si è rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana di Londra.

Assange spera nella solidarietà di Rafael Correa. Il presidente dell’Ecuador gli aveva già dato il benvenuto fra i perseguitati della terra nel corso di un’intervista che l’attivista australiano gli aveva fatto a fine maggio per conto di un canale russo.

Stoccolma ha chiesto l’estradizione di Assange, che è accusato dello stupro di due cittadine svedesi. Per il più famoso hacker del mondo si tratta di una montatura, volta a farlo tacere.

“Non so che decisione prenderanno le autorità dell’Ecuador – dice l’avvocato delle due cittadine svedesi – ma se consideriamo che l’Ecuador, come la Svezia, è uno stato di diritto che è pronto a seguire le leggi internazionali esistenti, naturalmente questo paese capirà che c‘è una decisione della Corte suprema britannica, basata su un mandato d’arresto europeo”.

Assange vuole sfuggire alla giustizia perché è convinto che, una volta estradato in Svezia, verrà consegnato agli Stati Uniti, dove, in seguito alla divulgazione di migliaia di documenti segreti, rischia una dura condanna per spionaggio.